Introduzione
In questo articolo, scoprirai come comprare oggetti all’asta e fare ottimi affari. Ebbene sì! Oltre alle aste immobiliari, esistono nel mondo delle aste giudiziarie anche quelle riguardanti oggetti, come elettrodomestici professionali, mobili, auto e materiali. Tramite le aste giudiziarie è possibile acquistare oggetti di valore o stock in grandi quantità, a prezzi davvero agevolati.
Indice
Come trovare oggetti all’asta
Quando una società fallisce o un debitore non riesce a far fronte alle scadenze di pagamento, si avviano procedure giudiziarie per vendere gli oggetti e soddisfare i creditori. I beni oggetto di vendita vengono quindi messi all’asta. Ma come trovarli?
Ci sono diversi portali e siti web in cui trovare oggetti che sono stati messi all’asta, ma attenzione! Solo alcuni riguardano le aste giudiziarie, per cui bisogna fare attenzione a quale sito si visita.
Io, personalmente, consiglio questi tre:
1. Portale delle Vendite Pubbliche
Il Portale delle Vendite Pubbliche è il sito di aste giudiziarie per eccellenza, creato direttamente dal Ministero della Giustizia. Accedendo alla Homepage, è possibile impostare la ricerca su “Mobili” e trovare automobili, oggetti d’arte, elettrodomestici e molto altro. Questo portale è fondamentale per chi cerca aste giudiziarie. Infatti è obbligatorio, nelle procedure esecutive, pubblicare sul PVP ogni singola vendita.
Lo svantaggio è che il sito non è facile da consultare e non consente la partecipazione diretta. Per ogni oggetto troverai infatti il rimando al sito incaricato di gestire la vendita. Rimane comunque molto utile come vetrina per trovare tutti gli oggetti messi all’asta!
2. Fallco Aste
Fallco Aste è un sito di aste sia mobiliari che immobiliari, sia giudiziarie che private. Apprezzo molto la semplicità della piattaforma, nella quale è immediato trovare le informazioni cercate e partecipare alla gara.
3. Astegiudiziarie.it
Astegiudiziarie.it è un altro sito che mi piace molto, sia per le case che per gli oggetti. Anche in questo caso, risultano semplici sia la ricerca dei beni, sia la partecipazione vera e propria, con guide passo-passo.
Ci sono poi tantissimi altri siti in cui è possibile trovare oggetti all’asta! Basta fare solo un po’ di attenzione e verificare che siano piattaforme autorizzate, per evitare problemi.
Come partecipare all’asta
Visionare il bene
Parto con una premessa fondamentale. Anche se un oggetto è apparentemente perfetto, con un prezzo vantaggiosissimo e nessun difetto visibile, conviene sempre vedere di persona il bene prima di partecipare all’asta giudiziaria. L’ideale è, possibilmente, andare a vedere l’oggetto con un esperto di fiducia, che possa notare dettagli che sfuggono ad una persona media.
Non lasciatevi dunque ingolosire da un prezzo basso e dalla scadenza imminente del termine per presentare un’offerta. Questo tipo di acquisto deve essere sempre adeguatamente ragionato, per evitare problemi in futuro. Tieni presente che solitamente l’oggetto all’asta è accompagnato da una clausola “visto e piaciuto”, che impedisce di rivalersi contro il venditore per eventuali vizi e difetti del bene.
La procedura di acquisto
Venendo all’asta vera e propria, va detto che, anche se ogni sito segue le proprie regole per la partecipazione a un’asta giudiziaria, ci sono alcune regole che valgono più o meno per tutte.
In primo luogo, devi sapere che, ormai, questo mercato è sempre più orientato per la partecipazione telematica. Ormai sono rari i casi in cui, per comprare un oggetto all’asta, è necessario consegnare la busta cartacea contenente l’offerta direttamente al delegato alla vendita.
In linea generale, quindi, per partecipare ad un’asta ed effettuare eventuali rilanci occorrerà seguire la procedura online indicata sul sito selezionato.
Versamento della caparra
Quello che vale poi praticamente per ogni asta è l’obbligo di versare una caparra, mediante bonifico o (talvolta) carta di credito. Solo una volta pervenuto il pagamento sarà possibile fare il proprio ingresso nella gara, visualizzare eventuali altre offerte e fare rilanci.
L’importo della caparra da versare viene indicato nell’avviso di vendita, oppure direttamente tra le informazioni dell’oggetto di proprio interesse. Vengono indicati anche eventuali difetti del bene, l’offerta minima da presentare e le altre informazioni ritenute rilevanti per la vendita.
L’ammissione e i rilanci
Una volta presentata l’offerta e versata la cauzione, il delegato alla vendita verifica che il prezzo e la cauzione siano corretti, dopodiché ammette la busta.
Questo significa che chi ha presentato l’offerta può partecipare validamente alla gara ed effettuare rilanci.
A differenza di quello che avviene nelle aste immobiliari, la procedura per comprare oggetti all’asta spesso prevede tempi più lunghi. Capita di frequente che, dal momento di apertura delle buste al momento in cui l’asta viene dichiarata chiusa, passino alcuni giorni. Questo serve a consentire a tutti gli interessati di effettuare rilanci.
I termini
Ci sono due scadenze, in particolare, a cui prestare attenzione:
- termine entro cui presentare le offerte;
- termine entro cui effettuare rilanci.
Il primo, sempre indicato nei dettagli della procedura, è spesso diverso a seconda della modalità di pagamento della cauzione. Infatti, dal momento che il bonifico richiede in genere un paio di giorni per l’accredito, il termine ultimo entro cui presentare offerta in quel caso è almeno due o tre giorni prima rispetto alla chiusura dell’asta. Se invece la cauzione viene versata con carta di credito o tramite consegna di un assegno, il termine può essere prolungato, al punto che, in alcuni casi, vengono accettate offerte fino a poche ore prima della chiusura dell’asta!
Se, al momento della scadenza del termine previsto per partecipare all’asta, è stata presentata una sola offerta valida, la gara si chiude con l’aggiudicazione diretta all’unico partecipante.
Se c’è più di un’offerta, invece, inizia la gara dei rilanci, con partenza dal prezzo più alto offerto. È qui che diventa importante la seconda scadenza di cui ti ho parlato sopra, ovvero il termine ultimo per presentare rilanci.
Infatti, nel momento in cui viene stabilita la data di chiusura dell’asta, viene stabilito anche un orario entro cui è possibile effettuare rilanci, scaduto il quale il bene verrà aggiudicato al migliore offerente.
Non devi immaginarti, però, che vinca chi rilancia all’ultimo secondo possibile! Per garantire un’equa partecipazione alla gara a tutti gli offerenti, è previsto che dall’ultimo rilancio alla chiusura dell’asta debba passare un lasso di tempo prestabilito, di almeno qualche minuto.
Se temi sia troppo complicato comprare un oggetto all’asta, contattami e spiegami le tue esigenze.
Ci penserò io ad aiutarti nella partecipazione.
Esempio pratico di partecipazione all’asta
Viene messa all’asta un’automobile e vengono stabilite le seguenti regole:
- offerta minima pari ad €. 6.000,00;
- chiusura dell’asta prevista per il 3 giugno ore 12:30;
- rilancio minimo di €. 100,00;
- termine fino alle 10:30 del 3 giugno per presentare offerte se la cauzione viene pagata con carta di credito o assegno;
- termine fino alle 10:30 del 1 giugno per presentare offerte se la cauzione viene pagata con bonifico;
- prolungamento di cinque minuti in caso di rilanci.
Presentano un’offerta:
- Giovanna, che presenta l’offerta con bonifico il 20 maggio e offre €. 6.000,00;
- Valentina, che presenta l’offerta con bonifico il 2 giugno e offre €. 8.000,00;
- Francesco, che presenta l’offerta con carta di credito il 3 giugno alle 9 e offre 6.500,00.
In questo caso avremo due offerte valide: quella di Valentina, essendo pervenuta oltre il termine ultimo per presentare offerta pagando la cauzione con bonifico, non viene ammessa alla gara.
Inizia dunque la gara tra Giovanna e Francesco a partire dall’offerta più alta, ovvero da €. 6.500,00. Giovanna, che in questo momento è in svantaggio, offre altri 100 euro alle 12 in punto. Non si verificano prolungamenti, perché al termine della gara resta ancora mezz’ora, tempo più che sufficiente per Francesco per effettuare un rilancio.
Francesco, allora, offre €. 6.700,00 alle 12:28. La gara viene prolungata di diritto per altri cinque minuti rispetto al termine inizialmente previsto: la gara termina dunque alle 12:35.
Alle 12:34 Giovanna decide di fare un rilancio più alto e offre €. 7.000,00. La gara viene prolungata fino alle 12:40 (con allungamento di altri cinque minuti). Dato che Francesco non effettua più rilanci prima della scadenza, Giovanna si aggiudica l’automobile.
Dopo l’asta
Una volta scaduto il termine per la presentazione di offerte, possono verificarsi due scenari possibili.
Se nessuno ha presentato offerte, l’asta va “deserta“. Il delegato alla vendita comunica l’esito al Tribunale, che potrà stabilire se fare un secondo tentativo, abbassando il prezzo inizialmente previsto, o lasciar perdere.
Se invece il bene è stato aggiudicato, il delegato alla vendita contatta il vincitore per chiedere il pagamento del saldo e informarlo sui passaggi successivi.
ATTENZIONE! In genere, il prezzo di aggiudicazione deve essere versato per intero, senza dedurre la cauzione già pagata. La cauzione verrà utilizzata per far fronte alle spese di procedura che deve sostenere l’acquirente, con eventuale restituzione del residuo.
Consigli pratici
Se ti incuriosisce l’idea di comprare oggetti all’asta, individua prima di tutto la categoria che ti interessa di più (automobili, camioncini, gioielli, mobili da ufficio, stock di oggetti…) e inizia a guardare con pazienza.
Non fare scelte affrettate solo perché vedi che un’asta sta per scadere. Datti sempre almeno una settimana di tempo per fare le valutazioni adeguate, magari con un tecnico di fiducia, e capire se vale la pena partecipare.
Se sei indecis* se partecipare o meno a un’asta e vedi che non ci sono offerte, annotati i dati della procedura (Tribunale, contatti del delegato alla vendita e/o del custode, numero dell’asta…) e aspetta che l’asta sia chiusa. Dopo il termine, telefona o invia una mail al delegato alla vendita, chiedendo se l’asta sia andata deserta e se siano previsti ulteriori tentativi di vendita. C’è la possibilità che l’oggetto che ti interessa venga rimesso all’asta, nel giro di un paio di mesi, a un prezzo ribassato rispetto a quello iniziale, aumentando la convenienza dell’affare!
Conclusione
L’acquisto di oggetti all’asta può sembrare complicato, ma con la giusta preparazione e attenzione può diventare un’opportunità per fare ottimi affari. Se hai domande o hai bisogno di ulteriori consigli, non esitare a contattarmi.
Una volta presa la mano con la ricerca dei beni e la valutazione della convenienza o meno dell’acquisto, la procedura di presentazione di un’offerta diventerà semplice come acquistare su Amazon… ma molto più divertente!
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